12 aprile 2016. Primo incontro del tavolo di lavoro sul Sistema Trasfusionale.


Si è svolto il 12 aprile presso l’AGENAS il primo incontro del tavolo di lavoro sul Sistema Trasfusionale, fortemente auspicato da tutti i principali stakeholders del Sistema sangue italiano, Centro Nazionale Sangue, Società Scientifiche di settore e mondo del volontariato del sangue. Il tavolo si colloca all’interno di un intenso lavoro di riorganizzazione della rete assistenziale ospedaliera che l’AGENAS sta portando avanti per dare applicazione omogenea sul territorio nazionale in principi del D.M. n 70 del 2 aprile 2015 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”.


La rete trasfusionale italiana è composta da strutture, i Servizi Trasfusionali (ST), che operano all’interno degli ospedali italiani garantendo il supporto alla maggior parte dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali effettuati per la popolazione.


“Il gruppo di lavoro si pone l’obiettivo di realizzare una rete di medicina trasfusionale efficace, sostenibile e fondata sull’appropriatezza delle prestazioni, mirando in primo luogo al perfezionamento della rete dei ST attualmente esistente” ha dichiarato Simonetta Pupella, Direttore Area Sanitaria e Sistemi Ispettivi del Centro nazionale sangue, a margine del tavolo.


Come sottolineato anche dal Ministero della salute, oggi appare più che mai uno dei criteri prioritari, all’interno del percorso di evoluzione del Sistema sangue italiano, la condivisione di strumenti e metodi necessari per superare eventuali criticità sul territorio e realizzare la piena valorizzazione della rete trasfusionale.


“Lavorando in questo modo garantiremo un posizionamento strategico dei sistemi trasfusionali nell’ambito delle reti assistenziali ospedaliere, integrate con quelle territoriali” ha affermato Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS introducendo i lavori del tavolo tecnico.

Il gruppo di lavoro è composto da rappresentanti del Ministero della salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, Centro nazionale sangue, da alcune Strutture Regionali di Coordinamento (Campania, Lazio, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto) e Policlinico Militare Celio.