Il percorso disegnato dal DLgs 20 dicembre 2007 n. 261 e dall’Accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010 (All. B, Modello per le visite di verifica dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti), aggiornato dall’Accordo Stato-Regioni del 6 settembre 2023, prevede che la attestazione della conformità ai requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici applicabili alle strutture trasfusionali sia conseguita attraverso i processi regionali di autorizzazione e accreditamento, con l’obbligo in tutte le Regioni e Province autonome di verificare le suddette strutture almeno ogni due anni, avvalendosi dei team di verifica regionali integrati da almeno un valutatore qualificato a cura del Centro Nazionale Sangue (CNS) e iscritto nell’Elenco nazionale dei Valutatori del Sistema Trasfusionale Italiano (VSTI).
Il DMS 26 maggio 2011, recante “Istituzione di un elenco nazionale di valutatori per il sistema trasfusionale per lo svolgimento di visite di verifica presso i servizi trasfusionali e le unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti”, parzialmente modificato dal DMS 5 novembre 2021, recante «Istituzione e funzionamento del sistema nazionale di verifica, controllo e certificazione di conformità delle attività e dei prodotti dei servizi trasfusionali», demanda al CNS la responsabilità di:
- istituire l’Elenco nazionale dei VSTI, finalizzato allo svolgimento dei compiti previsti dall’art. 5 del Dlgs 261 del 20 dicembre 2007;
- curare la formazione ed il continuo aggiornamento dei VSTI;
- verificare periodicamente il mantenimento delle competenze dei VSTI al fine di accertare l’idoneità alla permanenza nel suddetto Elenco;
- gestire l’Elenco.
L’Elenco viene aggiornato con Decreto del Direttore del CNS periodicamente e a seguito dell’introduzione di nuovi VSTI designati dalle Regioni e Province autonome e qualificati dal CNS attraverso una formazione dedicata.
Allegato:
Elenco nazionale dei valutatori per il sistema trasfusionale aggiornato al 30 giugno 2025