Sicurezza

Attraverso una continua interfaccia con il settore tecnico-scientifico, il CNS:

  • svolge attività di ricerca finalizzata all’introduzione di sistemi di miglioramento continuo della sicurezza trasfusionale in tre principali ambiti di rischio: le malattie infettive trasmissibili (HBV, HIV, HCV, sifilide, patogeni emergenti); il danno immunologico trasfusione-mediato; l’errore umano;
  • promuove programmi di technology assessment sulle metodiche diagnostiche e di valutazione esterna della qualità delle prestazioni diagnostiche applicate nei ST per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti;
  • sviluppa ed applica le metodologie del risk-assessment  per l’analisi di eventi avversi che possono avere impatto sulla qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti allo scopo di identificare fattori critici e delineare e proporre le conseguenti misure correttive e preventive al sistema sangue nazionale;
  • definisce, in concerto agli altri soggetti istituzionali coinvolti, le azioni finalizzate a presidiare gli effetti sul sistema sangue di eventuali riaccensioni epidemiche sostenute da virus emergenti e riemergenti (Chikunghunya, West Nile, Chagas ecc.).
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Plasma iperimmune, monitoraggio periodico

Nelle banche del sangue dei sistemi regionali italiani sono attualmente disponibili 5.118 sub-unità di plasma iperimmune donato da pazienti guariti dal Covid-19, raccolte da 175 servizi trasfusionali distribuiti su tutto il territorio nazionale. È il risultato del monitoraggio che il Centro Nazionale Sangue effettua periodicamente presso le regioni italiane.

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