Nelle banche del sangue dei sistemi regionali italiani sono attualmente disponibili . 6.010(*) subunità di plasma iperimmune raccolto da 188 servizi trasfusionali distribuiti su tutto il territorio nazionale. Di queste sub-unità 952 hanno un titolo di anticorpi neutralizzanti uguale o superiore a 1:160. Complessivamente in Italia sono state prodotte 26.774 sub-unità di plasma iperimmune donato da 21.996  donatori guariti dal Covid-19 e ne sono state trasfuse 19.506. È il risultato del monitoraggio che il Centro Nazionale Sangue effettua periodicamente presso le regioni italiane.

Il sistema trasfusionale italiano, oltre all’impegno nel test clinico nazionale Tsunami, è coinvolto in due progetti europei sul plasma iperimmune.

  • Support-E: che ha come obiettivo la valutazione, basata su evidenze scientifiche, delle terapie a base di plasma da Convalescente COVID-19 (CCP) e il raggiungimento di una armonizzazione fra tutti gli Stati Membri sull’utilizzo clinico più appropriato, anche attraverso l’uso del database europeo sul CCP di recente costruzione. Il progetto vede la partecipazione di due centri italiani e del Cns, che coordina il Working Package sulla dissemination. Per maggiori informazioni consulta www.support-e.eu.
  • Esi (Emergency Support Instrument): il progetto prevede la disponibilità di fondi UE per supportare la raccolta di plasma da convalescente Covid-19 da parte di Servizi Trasfusionali e Associazioni di donatori. I St italiani hanno presentato una proposta attraverso il coordinamento della regione Lombardia e la Commissione Europea ha assegnato alle 14 tra Regioni e Province autonome che ne hanno fatto richiesta, un finanziamento complessivo di 7,1 milioni di euro.

* dato in aggiornamento