Le reazioni trasfusionali settiche sono più frequenti di quanto si pensa.

Negli Stati Uniti, più di 2 milioni di trasfusioni di unità piastriniche vengono somministrate ogni anno per il trattamento di trombocitopenia o alterata funzione piastrinica. Poiché questo tipo di emocomponente viene conservato a temperatura ambiente, il rischio di contaminazione batterica è elevato.
 
Un nuovo studio di sorveglianza attiva condotto per 7 anni presso la Case Western Reserve University ha osservato che le reazioni trasfusionali settiche da trasfusioni di piastrine si verificano più frequentemente di quanto previsto. I ricercatori hanno identificato 20 unità di piastrine contaminate su 51.440 (incidenza 0,004%). Anche se non sono state riportate reazioni trasfusionali nei pazienti trasfusi con questi emocomponenti, la revisione retrospettiva ha identificato 5 pazienti che hanno presentato segni e sintomi clinici di reazioni settiche da 9 a 24 ore dopo la trasfusione; un caso ha avuto esito fatale.
 
Benjamin RJ. Transfusion-related sepsis: a silent epidemic. Blood 2016;127: 380-1.