Donatori e vaccino anti-Covid, che fare?

Arrivano le indicazioni sull’eleggibilità dei donatori sottoposti al vaccino anti-Covid-19. Le indicazioni, rese necessarie dall’avvio della campagna vaccinale che interesserà la gran parte della popolazione, sono contenute in una nota del Centro Nazionale Sangue che tiene conto di quanto disposto dalla normativa nazionale ed europea vigente in materia di medicina trasfusionale, dalle raccomandazioni contenute nella “Guide to the preparation, use and quality assurance of blood components” e dalle ultime indicazioni in materia dell’European Centre for Disease Prevention and Control.

Le indicazioni sono le seguenti:

  • I soggetti vaccinati con virus attenuati (ad es. vaccini che utilizzano la tecnologia del vettore virale o virus vivi attenuati) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale.
  •  I soggetti asintomatici vaccinati con virus inattivati, vaccini che non contengono agenti vivi o vaccini ricombinanti (ad es. vaccini a base di mRNA o sub-unità proteiche) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 48 ore da ciascun episodio vaccinale. Quale misura precauzionale, i soggetti che abbiano sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.
  • Nelle situazioni nelle quali al donatore sia stato somministrato un vaccino anti-SARS-CoV-2 di cui manchino o non si riescano a reperire sufficienti informazioni, i soggetti possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 4 settimane da ciascun episodio vaccinale.
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Registro donatori midollo, nel 2020 difficoltà per il Covid ma anche record

Nel 2020, nonostante le difficoltà provocate dalla pandemia, oltre a garantire la continuità delle cure l’IBMDR, il Registro italiano donatori midollo osseo, e la rete italiana di donazione e trapianto da non familiare hanno registrato il numero massimo di trapianti da donatore non familiare in oltre 30 anni di attività così come il maggior numero da sempre di donazioni da donatore IBMDR

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Plasma iperimmune, monitoraggio periodico

Nelle banche del sangue dei sistemi regionali italiani sono attualmente disponibili 5.118 sub-unità di plasma iperimmune donato da pazienti guariti dal Covid-19, raccolte da 175 servizi trasfusionali distribuiti su tutto il territorio nazionale. È il risultato del monitoraggio che il Centro Nazionale Sangue effettua periodicamente presso le regioni italiane.

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