Un desiderio che si realizza: World Federation of Hemophilia e CNS sottoscrivono accordo per programma umanitario. Oggi 29 giugno 2015, rappresentanti della WFH e del CNS si incontrano a Londra per formalizzare il progetto WISH (World Federation of Hemophilia and Italian National Blood Centre for a Sustainable Supply for Hemophilia patients), un programma umanitario orientato a ridurre le differenze tra Paesi a basso reddito e Paesi ad alto reddito nell’accesso ai concentrati di fattori della coagulazione.

Il 29 giugno 2015, rappresentanti della World Federation of Hemophilia (WFH) e del Centro Nazionale Sangue (CNS) si incontrano a Londra per formalizzare il progetto WISH (World Federation of Hemophilia and Italian National Blood Centre for a Sustainable Supply for Hemophilia patients), un programma umanitario orientato a ridurre le differenze tra Paesi a basso reddito e Paesi ad alto reddito nell’accesso ai concentrati di fattori della coagulazione. 

 
WISH si fonda sulla distribuzione senza scopo di lucro, nell’arco di un quinquennio, di un totale di 150 milioni di Unità Internazionali di fattore VIII, prodotto in conto-lavoro a partire da donazioni di sangue di volontari italiani non remunerati, ed eccedenti il fabbisogno dei pazienti emofilici italiani.
La partnership tra CNS e WFH mira a garantire ai Paesi di destinazione approvvigionamenti di prodotto a medio e lungo termine attraverso accordi specifici tra le Regioni italiane e gli Stati riceventi.
 
“Il Sistema Sangue italiano, che può contare su un milione e 700mila donatori volontari non remunerati, è fortemente impegnato a perseguire l’autosufficienza di plasma e di prodotti medicinali plasmaderivati”, ha dichiarato il dott. Giuliano Grazzini, direttore del CNS. “In questo contesto, è nostro desiderio accettare, in collaborazione con la World Federation of Hemophilia, la sfida di promuovere lo sviluppo di progetti etici, trasparenti e sostenibili al fine di estendere e rendere più equo l’accesso alle terapie per i pazienti che ne hanno bisogno nei Paesi destinatari.”
Nell’arco degli ultimi tre anni, 10 milioni di UI di fattori della coagulazione sono stati donati dalle Regioni italiane a Paesi quali Afghanistan, Albania, Armenia, Egitto e India, e ciò ha aperto la strada a ulteriori opportunità offerte dalla cooperazione con la WFH.
 
“Il progetto WISH è la prova che sono necessari impegno e sinergie a livello globale affinché sempre più prodotti, frutto di donazioni siano disponibili nei Paesi in via di sviluppo”, ha commentato Alain Weill, Presidente della World Federation of Hemophilia. “A sua volta, ciò renderà gli aiuti umanitari maggiormente pianificabili e i trattamenti sostenibili. Offriamo il nostro pieno appoggio al Centro Nazionale Sangue e riconosciamo il valore del loro contributo nel raggiungimento dell’obiettivo della WFH di garantire le cure a tutti i pazienti, in ogni parte del mondo”.
 
WISH è un’iniziativa nata dall’impegno di entrambe le parti per assicurare una risposta efficace alle necessità terapeutiche di quei pazienti che altrimenti, in caso di bisogno, non avrebbero adeguato accesso alle cure. L’azienda biofarmaceutica italiana Kedrion Biopharma, attualmente unica titolare delle convenzioni con le Regioni italiane per la produzione in conto lavorazione di prodotti medicinali plasmaderivati, ne ha promosso lo sviluppo e ha contribuito al successo di questo accordo, facendosi carico delle spese regolatorie e dei costi di logistica relativi alle spedizioni di prodotto nei Paesi di destinazione, offrendo in questo modo un prezioso contributo ad estendere l’accesso alle terapie a base di fattori della coagulazione in tutto il mondo.