Terapia marziale per via endovenosa: fine di un ingiustificato scetticismo?

 
Diversi studi riportano dati relativi la sicurezza, la convenienza e l’efficacia di preparati contenenti ferro per somministrazione endovenosa in molte patologie, ponendosi in antitesi rispetto a quanto ritenuto dalla maggior parte dei medici. Questo è il key message di una interessante review di Auerbach e Macdougall pubblicata sulla rivista Blood Transfusion (Michael Auerbach, Iain C. Macdougall. Safety of intravenous iron formulations: facts and folklore. Blood Transfus 2014; 12: 297-300). 
 
I due Autori sopracitati, riconosciuti internazionalmente quali esperti del settore, hanno revisionato la letteratura scientifica sull’argomento mettendo in luce la sicurezza dei diversi preparati a base di ferro. E’ stato anche evidenziato che i dati sul rischio di ipersensibilità del ferro per via endovenosa provengono principalmente da segnalazioni spontanee post-marketing che quindi non possono essere utilizzate per rilevare eventuali differenze nel profilo di sicurezza dei diversi preparati contenenti ferro (come precisato anche dall’European Medicines Agency [EMA]). 
 
Gli autori hanno sottolineato anche l’inutilità e l’inappropriatezza di alcuni interventi attuati per la prevenzione delle reazioni minori e fatto il punto sul possibile ruolo del ferro somministrato per via parenterale nello stress ossidativo e nelle infezioni. Pubblicato sullo stesso numero di Blood Transfusion troviamo anche un editoriale a firma Muñoz M. et al. (Manuel Muñoz, Susana Gómez-Ramírez, Giancarlo M. Liumbruno, Giuliano Grazzini. Intravenous iron and safety: is the end of the debate on the horizon? Blood Transfus 2014; 12: 287-9.) che ribadisce come, per quasi mezzo secolo, la somministrazione di ferro per via parenterale sia stata considerata pericolosa e da riservare solo a situazioni estreme oppure quando il ferro per via orale non fosse tollerato, timore sostenuto più da «leggende» che da solide evidenze scientifiche.
 
Questi due articoli rappresentano un’utile lettura per medici, operatori sanitari e quanti vogliano approfondire tale interessante tematica e forniscono uno spunto di riflessione per i medici che nella loro esperienza lavorativa hanno sempre guardato con scetticismo e timore a tale opzione terapeutica, in accordo con la dogmatica asserzione: «il ferro per via endovenosa è pericoloso».
 
a cura del dott. Giuseppe Marano, Medico Chirurgo, Specialista in Ematologia
Medico Chirurgo, Specialista in Ematologia.
 
Letteratura di riferimento: