Comunicati Stampa

Il 10% del sangue donato usato per talassemie, al via registro nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm che disciplina i sistemi di sorveglianza e registri di mortalità iniziano i lavori anche per il Registro Italiano Talassemie ed Emoglobinopatie, patologie rare che però assorbono una quota superiore al 10% del sangue che viene dalle donazioni. La messa a punto del Registro sarà uno dei principali ambiti di un accordo di collaborazione appena avviato tra Centro Nazionale Sangue e Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie (SITE).


In Italia quasi una persona su dieci ha gli anticorpi per l'epatite E, segno che è entrata in contatto con il virus, che nel nostro paese si trasmette soprattutto per via alimentare. Lo ha scoperto il primo studio sulla prevalenza nazionale fatto sui donatori di sangue dal Centro Nazionale Sangue e dall'Istituto Superiore di Sanità, presentato il 4 aprile 2017 a Roma. Quella da epatite E è un'infezione 'a due facce', che nei paesi in via di sviluppo, dove sono presenti i genotipi 1 e 2, fa decine di migliaia di morti l'anno.


Malattie rare: ogni anno a migliaia di persone con malattie rare del sangue vengono garantite terapie che si ottengono dal plasma donato, come emofilia e immunodeficienze, a cui si aggiungono i pazienti curati con trasfusioni regolari come i talassemici. Lo ricorda il Centro Nazionale Sangue, che garantisce la sicurezza e l’efficienza di tutto il processo, in occasione della Giornata Mondiale che si celebra il 28 febbraio. Nel 2016 le Regioni e Province Autonome italiane hanno conferito all’industria oltre 800 mila chilogrammi di plasma raccolto dalla Rete Trasfusionale nazionale per la produzione di medicinali plasmaderivati, molti dei quali utilizzati per la terapia di numerose malattie rare. Un valore che vede il nostro paese ai primi posti in Europa per contributo ogni mille abitanti.


In maxi emergenze boom donazioni sangue, ma serve più coordinamento

Per sisma Amatrice e scontro treni oltre 15mila unità raccolte


Carenza sangue per maltempo e influenza, mancano unità in nove regioni. Il maltempo di questi giorni, unito al picco influenzale e altri fattori stagionali ha provocato un grave carenza di sangue in alcune regioni italiane, con oltre 2600 unità di globuli rossi mancanti negli ospedali. Lo affermano i dati del Centro Nazionale Sangue (CNS), che ha inviato alle Strutture regionali per i coordinamento delle attività trasfusionali (SRC) l'invito a coordinarsi con le associazioni di donatori per far fronte all'emergenza. La regione con le maggiori carenze è il Lazio ma situazioni critiche si registrano in Abruzzo, Toscana, Campania, Basilicata, Liguria, Umbria, Marche, Lazio e Puglia.


Primo Programma Nazionale Plasma e Medicinali Plasmaderivati approvato dalla Conferenza Stato-Regioni: focus su incremento della raccolta di plasma e appropriatezza prescrittiva dei medicinali plasmaderivati. Il Programma stabilisce i princìpi di riferimento e gli obiettivi strategici da perseguire nel quinquennio 2016-2020 ai fini del raggiungimento dell’obiettivo dell’autosufficienza nazionale del plasma e dei medicinali plasmaderivati.


17 ottobre 2016. Pubblicate sul sito della Commissione Europea le relazioni annuali sulle reazioni e gli eventi avversi verificatisi negli Stati membri in tema di sangue, organi, tessuti e cellule. Le autorità italiane, il Centro Nazionale Trapianti e il Centro Nazionale Sangue, giocano un ruolo di coordinamento e guida. Per sostenere il miglioramento nel campo della vigilanza e delle ispezioni in materia di sangue, tessuti e cellule, nel 2015 è stata avviata una vasta azione comune cofinanziata dal programma per la salute pubblica intitolata VISTART.


22 settembre 2016. Sangue: più salute, più sicurezza, meno trasfusioni. Una campagna del Centro Nazionale Sangue per la corretta gestione della “risorsa sangue” dei pazienti: il “Patient Blood Management (PBM). Meno trasfusioni e più sicurezza per i pazienti candidati ad un intervento chirurgico maggiore (come la cardiochirurgia, la protesi di anca e di ginocchio). È questo l’obiettivo della campagna “Patient Blood Management - Only One” - 1 trasfusione, 1 decisione clinica indipendente, la via dell’Italia comincia da 1”


​Ad oggi, l’Italia è da considerarsi “area non endemica” per lo Zika virus in quanto non sono stati registrati casi autoctoni d’infezione. Il Centro Nazionale Sangue conferma la validità delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale dell’infezione da Zika virus già introdotte in Italia. Queste ultime sono basate sul rafforzamento della sorveglianza anamnestica del donatore con particolare riferimento ai viaggi e e sull’applicazione del criterio di sospensione temporanea per i donatori che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni di infezione.


​In seguito al terremoto che questa notte ha colpito le Regioni del Centro Italia, il Centro Nazionale Sangue (CNS), fin dalle prime ore della mattina, ha attivato il “Piano strategico nazionale per il supporto trasfusionale nelle maxi emergenze” per far fronte alle eventuali necessità trasfusionali dei feriti nelle Province interessate. Il CNS e le quattro Associazioni di volontari italiani del sangue AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres, invitano i donatori su tutto il territorio nazionale a programmare la propria donazione contattando l’associazione e/o il servizio trasfusionale di riferimento