Festival della Scienza

 

Noi contemporanei identifichiamo quasi sempre la bellezza con la bellezza artistica, ma per secoli si è parlato di bello soprattutto per la bellezza della natura, degli oggetti, dei corpi umani o di Dio.
Il filosofo greco, Lucio Anneo Seneca, diceva “tutta l’arte è solo un’imitazione della natura”. Allora, ci siamo posti un pò in contemplazione, un pò in esplorazione, di quel lato estetico che ci portiamo dentro e che, grazie alle moderne tecnologie di indagine spettroscopica, può emergere e lasciarci stupiti come di fronte ad un capolavoro di un grande artista. Il nostro “Art side of blood” è un viaggio che lascia spazio, come la bellezza, a diverse interpretazioni, ma che ha l’intento di attrarre, colpire, spingere a soffermare lo sguardo, senza reprimere il senso di meraviglia, verso qualcosa che è complessamente semplice, armonioso e spettacolare.
Abbiamo affidato a degli artisti il compito di interpretare con il proprio linguaggio le immagini che quotidianamente scorrono sotto gli occhi dei medici, biologi, ricercatori e che segnano talvolta il confine fra ciò che è buono e ciò che non lo è, ma questo metro di giudizio che è il codice della salute, non è lo stesso di chi vede nella forma alterata di un corpuscolo sanguigno o nella sua anomalia di crescita, uno spunto creativo per mettere alla prova il proprio talento e la propria fantasia per lasciare un segno artistico.
Il risultato di questa sperimentazione è la Galleria di Blood Art che insieme alla lettura scientifica delle immagini di laboratorio al termine del percorso, fatte con esperti e animatori scientifici, dovrà ispirare i visitatori verso la propria interpretazione artistica del “bello naturale” che scorre in noi.
Un Blood Beauty Contest che vedrà all’opera i ragazzi che visiteranno la mostra, scegliendo il tema che si sentono più “in vena” di testare per produrre originali che saranno poi esposti nella SmART PARADE, un exhibit in progress che andrà completandosi giorno per giorno a fianco di quello “professionale”.
Make up Room : chi sceglie questo laboratorio avrà un set di “trucchi del mestiere” come inedita tavolozza per comporre quadri o forme che lascino intravedere o creino la suggestione della trama cellulare o delle spettacolari sembianze dei meccanismi di difesa del nostro organismo attaccato da virus e patogeni e di qualche altra dinamica che accade a nostra insaputa mentre conduciamo la nostra vita.
Fashion Showroom : i più trend-setter dovranno confrontarsi con ago, filo, bottoni, lustrini e tutto quanto fa “moda” per far sfilare sui manichini i loro capi “cell-style”. T-shirt, scarpe, jeans, accessori da ripensare con un tocco di magia e visionarietà introspettiva
Discovery Lab : gli scienziati e futuri ricercatori non resteranno delusi nell’utilizzare garze, reagenti, vetrini, cerotti e quanto altro fa “laboratorio” per proporre e convincere gli altri visitatori a promuovere la loro piccola installazione di “sci-art”.
La Conference Room ospiterà al termine del percorso espositivo e prima dei laboratori, una didattica che offra la giusta divulgazione su ciò che è il sangue, i suoi corpuscoli, la morfologia e le anomalie genetiche o di crescita che possono alterarne la composizione, ma anche le grandi speranze che, grazie alla perseveranza dei ricercatori, si affacciano quotidianamente sulla scena della prevenzione, cura e assistenza alle patologie ematologiche.
Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi, avremo il privilegio di ascoltare una bellissima e affascinante lettura del sangue come “carrier di informazioni”, curata dal Prof. Carlo Ventura, ordinario di biologia molecolare presso il Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale, Università di Bologna.  In base a questa teoria, il tessuto sangue si colloca in maniera nuova come un vettore di informazioni estremamente variegate, capaci  di impattare in maniera cruciale sulla vita di organi ed apparati, sulle capacità riparatorie di cellule e tessuti, sulla modulazione di stati infiammatori e degenerativi locali e sistemici. Nel suo incessante fluire, il sangue raccoglie dunque informazioni da cellule e tessuti e continuamente rielabora tali informazioni fornendo un complesso risultante di segnali modulatori capaci di mettere in rete l’intero organismo.


Ti aspettiamo al Festival della Scienza di Genova, dal 23 ottobre al 3 novembre 2013!


Gloria Pravatà, curatrice concept e testi.

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