2011: Torino. "La donazione di sangue è un indicatore di salute"

Come di consueto per la data che ricorda la nascita di Karl Leindsteiner, lo scienziato Premio Nobel austriaco che scoprì nel 1909 il sistema AB0, creando di fatto la moderna medicina trasfusionale, il Centro Nazionale Sangue e le Associazioni e Federazioni di Volontariato Sangue ringrazieranno i donatori e sensibilizzeranno quanti ancora non partecipano a questo forma di volontariato, promuovendo un lungo week end nel quale scienza, salute, solidarietà si intrecceranno per sostenere la cultura della donazione di sangue consapevole e responsabile. La città che ospiterà la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno, per l’Italia, è Torino, per sottolineare come questo gesto solidale possa rappresentare un valore fondante per l’idea di Nazione, creando vitali forme di convivenza fra diverse identità, all’insegna di una cittadinanza “universale”. Anche la Mole Antonelliana, il monumento simbolo della città, sarà “vestita” per l’occasione e ricorderà dall’alto dei suoi 167 metri, quanto sia importante partecipare attivamente alla crescita di una cultura del dono. D’altra parte, raggiungere l’autosufficienza in materia di sangue- ha ricordato Giuliano Grazzini, direttore del CNS, citando la Legge 219/05 che regola il Sistema Trasfusionale in Italia - “è interesse nazionale sovraregionale e sovraziendale non frazionabile”, dunque iniziative come questa ci aiutano a comprendere il significato di lavorare in squadra con un obiettivo comune che supera i localismi e ci pone come Paese intero di fronte alla sfida di garantire a tutti i cittadini cure appropriate e sicure. In Italia vengono trasfusi quotidianamente oltre 9000 emocomponenti tra globuli rossi, piastrine e plasma, per un totale annuo di circa 3 milioni e mezzo a cui corrispondono circa 2.600.000 donazioni di sangue intero e altre 500.000 in aferesi. I donatori attivi sono quasi 1.700.000, ma rappresentano solo il 4,4% della popolazione in età potenzialmente idonea: possiamo fare di più, specie fra le nuove generazioni.” L’occasione non sarà solo celebrativa, ma anche propositiva, dunque si cercherà di coinvolgere attivamente i partecipanti attraverso format e intrattenimenti che stimolino sia la curiosità ad informarsi, per scoprire come “guadagnare salute”, sia la partecipazione per migliorare il proprio stile di vita, magari diventando donatori di sangue. Sabato 11 giugno, le Officine Grandi Riparazioni, già sede delle Mostre di Esperienza Italia, diventeranno l’inedita “Crime Scene” dove i partecipanti divisi in squadre dovranno scoprire l’identità del colpevole, coadiuvati da esperti in scienze forensi, nell’ambito delle quali, lo studio delle proprietà del sangue, talvolta costituisce la svolta investigativa.
Alle 17, presso la Sala Duomo, BELLESSERE ITALIANO, talk show su ritratti e stili di salute.
Parlare di corretti stili di vita fa pensare a programmi punitivi, invece si tratta solo di operare scelte consapevoli che non facciano perdere il buonumore ma, anzi, aiutino a “guadagnare salute”, ne sanno qualcosa i donatori di sangue, campioni di vitalità e benessere. Se ne parlerà insieme ad esperti di medicina dello sport e alimentazione, psicologi, medici trasfusionisti e giornalisti dell’area fitness, esaminando ricerche, ma ascoltando anche testimonianze e pareri di chi dona e di chi non lo farebbe mai.
Domenica 12 giugno, l’appuntamento è a Parco Ruffini ,in tenuta sportiva per partecipare ai giochi e alle performance acrobatiche allestite nell’area attigua alla fontana del parco. Per chi non se la sentisse di arrampicarsi o misurarsi con attività atletiche, ci sono percorsi di “allenamente”, cioè quiz e sfide enigmistiche per testare la propria conoscenza sul sangue e le sue funzioni vitali. Per tutti in distribuzione materiale informativo per imparare a leggere gli esami del sangue e migliorare con poco la propria salute.
Martedì 14 giugno, dalle 10 alle 12, nella fastosa cornice di  Palazzo Madama, la cui Sala del Primo Senato,  è stata messa a disposizione per questo evento, si svolgerà  un incontro per  rappresentare, attraverso la narrazione di alcune esperienze degli “attori” del sistema sangue, come nasce e si sviluppa il “senso” dell’ autosufficienza sangue in Italia attraverso il valore della (do)Nazione. Saranno presenti studiosi ed esperti di scienze sociali, giornalisti e tanti volontari a cui sarà rivolto il ringraziamento simbolico da parte della cittadinanza intera per il loro contributo di responsabilità civica.