Digital (r)evolution, la salute in rete

25-01-2012

un fumetto ironizza sulla nostra dipendenza da internet e i new media

In questi ultimi anni si è rivoluzionato il modo di comunicare tra le persone. Basti ricordare che ancora poco tempo fa si spedivano le lettere, si telefonava esclusivamente dal telefono fisso o dalle cabine telefoniche. Poi, quasi all'improvviso, uno tsunami di novità: il cellulare, gli sms, le e-mail, skype, Facebook e gli altri social network.

Novità sulle quali i giovani naturalmente sono saltati subito, diventando i protagonisti principali del cambiamento. La generazione dei “nativi digitali”, coloro che sono nati negli anni novanta, è cresciuta a pane e web, acquisendo una familiarità nell’uso dei nuovi media che talvolta spiazza gli ancor giovani utenti, ma fruitori del pensiero “analogico”.

Non più audience passiva, hanno sviluppato un’attitudine “partecipativa” per dirla alla Henry Jenkins – principale teorizzatore della cultura convergente – “a bassa soglia di accesso”, che permette loro di creare e condividere personali contenuti e contributi. Sono i futuri cittadini di un’epoca di grandi promesse, portatori di una nuova creatività disseminata, fautori di un’intelligenza collettiva, autori di saperi condivisi, alfieri dello scambio di conoscenze.

A fronte di un passaggio epocale che porta inevitabilmente con sé, in egual numero, rischi e opportunità, urge prendere atto di una rivoluzione in essere a tutti gli effetti inarrestabile e urge capire quanto pesantemente stia impattando e impatterà sull’evoluzione delle pratiche sociali e, con effetto a cascata, sulle pratiche di consumo delle persone.

“Tracciare la salute attraverso i media digitali”, la nuova indagine del CNS in collaborazione a Observa Science in Society, parte da qui. Questo progetto,  il primo esempio italiano del genere, intende indagare e approfondire come le nuove tecnologie dell’informazione, e in particolare i social network, siano impiegate dalle giovani generazioni per promuovere e discutere le questioni legate alla salute e in particolare il tema della donazione di sangue, la donazione del sangue cordonale al momento della nascita e le attività cliniche e di ricerca in materia di medicina trasfusionale.

L’intento del CNS, che ha già intrapreso un percorso di comunicazione fortemente interattiva e orientata al pubblico dei giovani, è quello di esplorare più dettagliatamente le modalità relazionali agite tra i fruitori dei social network , anche attraverso l’etnografia virtuale, per favorire in modo appropriato la veicolazione delle informazioni e la formazione di opinioni riguardo alla salute e agli stili di vita, con un focus privilegiato sul tema della donazione di sangue, introducendo anche quello del sangue cordonale per le ragazze/giovani coppie.

Le prime anticipazioni saranno presentate in occasione della conferenza PCST, di cui CNS è sponsor istituzionale, che si terrà a Firenze nel mese di aprile. Principles investigators, Giuseppe Pellegrini (Observa) e Gloria Pravatà (CNS).