Veleno di serpente e sangue di coccodrillo

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GOCCE
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Antivirali e saponi. I rettili diventano una preziosa fonte di principi attivi
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Testatina di articolo. Immagine non funzionale.

Faremo il bucato con un detersivo a base di veleno di serpente? È la stessa domanda che si è posta un gruppo di ricercatori californiani che ha pensato di utilizzare gli enzimi contenuti nello “sputo” del mocassino acquatico (Agkistrodon piscivorus conanti) [per la cronaca era il nome usato da Quentin Tarantino nel suo Kill Bill per definire la temutissima donna killer di origine nippoamericana, Oren Ishii,  rivale di Uma Thurman, altro “serpente” velenoso, Black Mamba] per eliminare le macchie di sangue dai vestiti. Devin Iimoto, responsabile dello studio, inizialmente si è interessato ai serpenti per trovare una nuova cura per infarto e ictus: il veleno di questi rettili, infatti, contiene anticoagulanti che potrebbero essere utilizzati per realizzare farmaci in grado di disgregare i “grumi” sanguigni che provocano simili eventi patologici.  A un certo punto, però, Iimoto ha pensato che tali proprietà potevano essere sfruttate in modo diverso, per esempio per ottenere uno smacchiatore specifico per il sangue. Isolato un componente attivo e non tossico del veleno e l'ha applicato a un tessuto di denim bianco sparso di macchie di sangue, riuscendo a eliminarle quasi del tutto. 

Tale componente è un enzima che agisce disgregando le molecole della fibrina, la sostanza proteica che forma la “crosta” sulle ferite, e che, secondo Iimoto, mescolato a altre opportune sostanze chimiche diventerebbe capace di eliminare completamente le macchie di sangue. 

Considerando che tutti gli animali che iniettano veleno o succhiano sangue producono enzimi simili, impiegare questi ultimi per realizzare detersivi potrebbe risultare molto vantaggioso, sempre che si superino alcuni ostacoli. Per esempio la caratteristica di essere attivi solo a determinate temperature. 

Altro rettile, altro studio, questa volta in partnership tra USA e Australia. Un gruppo di ricercatori ha accertato che i coccodrilli sono dotati di potenti anticorpi in grado di uccidere organismi virali come quello dell’HIV.

Dal sangue di coccodrilli (qui il ricordo a Mr. Dundee e le sue avventure è doveroso..), che si distinguono per i potenti anticorpi che li proteggono dalle infezioni, un’èquipe mista di scienziati statunitensi e australiani sta sviluppando una rivoluzionaria linea di antibiotici che promettono di uccidere anche il temuto virus responsabile dell’AIDS , con buona pace di Luc Montagnier e altri scienziati che lo hanno individuato.

Gli studiosi del Crocodylus Park, nora attrazione turistica australiana e centro di ricerca Darwin, nel Nord del Paese, insieme ai colleghi della McNeese State University della Lousiana (altra zona di “cugini” alligatori), hanno raccolto una ricca serie di campioni di sangue dei rettili, per isolare le componenti chimiche degli anticorpi e quindi riprodurle e sintetizzarle nella formulazione di nuovi farmaci. La ricerca, a detta degli studiosi, sembra abbia prodotto risultati promettente, in quanto si sarebbe sul punto di isolare una proteina nei globuli bianchi dei coccodrilli che mostra una forte attività antivirale e che potrebbe portare a produrre una nuova classe di antibiotici più efficace di quella attualmente in commercio.

Dunque , niente lacrime, ma sangue di coccodrillo, parola di Harry Potter.. (con l’augurio che i ricercatori abbiamo il senso dell’umorismo, n.d.r.)