Sangue:impossibile imitare la perfezione della natura

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Siamo ancora molto lontani dalla realizzazione in laboratorio di un sangue artificiale.
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Sulla rivista Proocedings of the National Academy of Sciences, viene pubblicato un articolo realizzato dal dipartimento di ingegneria chimica dell’Università della California, in cui si descrive la realizzazione, in laboratorio, di un tipo di sangue artificiale. Si tratta della sintesi “mimetica”  di globuli rossi, le cellule  che portano l’ossigeno a tutti i tessuti del corpo.
I globuli rossi posseggono proprietà chimiche e fisiche uniche, in termini di grandezza, forma, flessibilità e composizione chimica , tutte essenziali alle funzioni che svolgono nell’organismo.
I ricercatori del team di Nishit Doshi, hanno creato “cellule trasportatrici” con  attributi in tutto simili a quelli dei globuli rossi inclusa la dimensione, la forma e le proprietà meccaniche.


 Si tratta di un lavoro importante che rappresenta un raffinato sforzo umano di imitare la perfezione della natura e superare la distanza che esiste tra i materiali sintetici e le sostanze naturali. 
 I globuli rossi artificiali sono stati costruiti sulla base di un polimero biodegradabile chiamato acido coglicoide polilattico. Il composto così creato, si comporta come una vera cellula, passa attraverso i capillari e può trasportare circa il 90% dell’ossigeno che un globulo rosso naturale trasporta. E’ in grado anche di trasportare altre molecole, ad esempio  farmaci , applicazione questa che apre moltissime possibilità alle cure mediche.
 Molti biomateriali che includono nanoparticelle polimeriche sonno stati sviluppati per  trasportare farmaci ed alcuni di queste sono già disponibili sul mercato.


Ma, “Se nello studio dei biomateriali sintetici utilizzati per il trasporto dei farmaci, si sono fatti significativi passi avanti in termini di funzionalità e diversità, non accade lo stesso quando si tratta di eguagliare, nelle funzioni, la complessità e la raffinatezza esibita dalle entità cosiddette “naturali”. Come ad esempio i globuli rossi e più in generale, tutte le cellule del sangue” ha commentato Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue, “siamo ancora molto lontani dalla possibilità di creare in laboratorio un sangue artificiale, che sia identico a quello biologico e che possa essere prodotto in grandi quantità ed usato nella routine della pratica trasfusionale. Oggi in Italia c’è bisogno di circa 2.500.000 unità di sangue l’anno (un'unità è costituita da  450 ml di sangue, l’equivalente di una  seduta di donazione) per la cura di persone affette da malattie di interesse medico e chirurgico, nella medicina d’urgenza, nei trapianti di organi fino alle cure domiciliari e l’unico modo per garantire tali cure è ancora e soltanto la donazione di sangue gratuita e volontaria”.


Siamo molto fortunati:  un semplice gesto di solidarietà che la maggioranza delle persone può compiere, ci salva la vita nell’attesa  che, chissà quando, complessi  lavori di ingegneria chimica o di manipolazione di cellule staminali, trovino  la formula del sangue artificiale.

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http://www.pnas.org/search?fulltext=sinthetic+nishit+doshibloodSearch+PNAS&submit=yes&go.x=11&go.y=8