Ruolo della via di segnalazione β-adrenergica

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PROGETTI DI RICERCA
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Partner : Istituto Superiore di Sanità Responsabile scientifico Dr. Giuseppe Marano (Istituto Superiore di Sanità)
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Testatina di articolo. Immagine non funzionale.

La collaborazione scientifica con il Reparto di Farmacologia pre-clinica del Dipartimento del Farmaco è a sostegno dello studio sperimentale per contrastare l’insorgere dell’insufficienza cardiaca conseguente al sovraccarico di ferro di origine trasfusionale. La captazione di ferro nei cardiomiociti sembra avvenire principalmente attraverso un processo che non è mediato dal sistema della transferrina. Al momento la terapia dell’eccessivo deposito di ferro è incentrata sull’impiego dei chelanti del ferro, la cui efficacia rimane tuttora controversa.

Studi recenti hanno indicato che i canali del calcio di tipo L (LTCC) hanno un ruolo chiave nel trasporto di ferro all’interno dei cardiomiociti in condizioni di sovraccarico di ferro, cioè quando si verifica saturazione della transferrina e riduzione del numero dei recettori per la transferrina. Pertanto, i canali LTCC potrebbero rappresentare un nuovo target terapeutico per la riduzione dell’accumulo di ferro nei cardiomiociti. I meccanismi che regolano il processo di attivazione dei canali LTCC non sono completamente conosciuti. E’ noto però che la stimolazione beta-adrenergica, attraverso l’attivazione della via cAMP/PKA, è capace di indurre fosforilazione della subunità alfa1 del canale, favorendo così l’apertura del canale di calcio. Noi ipotizziamo, pertanto, che l’attivazione beta-adrenergica, una condizione ben nota in presenza di disfunzione cardiaca, possa potenziare l’ingresso di ferro nella cellula cardiaca attraverso la fosforilazione dei canali LTCC, accelerando così il progressivo deterioramento della funzione cardiaca. Nel presente progetto ci proponiamo di valutare l’impatto del blocco del sistema beta-adrenergico cardiaco sulla cardiomiopatia indotta da accumulo di ferro in un modello murino di sovraccarico di ferro.

Trasferibilità dei risultati prodotti

La trasferibilità dei risultati di questo progetto ha valenze diverse in base alle due principali categorie di obiettivi dello studio: quella di indagine patogenetica e quella di raccolta di informazione farmacogenetica.

Lo scompenso cardiaco da sovraccarico di ferro costituisce un problema sanitario di dimensioni crescenti nei pazienti con anemia ereditaria nonostante l’impiego della terapia chelante del ferro. A differenza dei chelanti del ferro, il trattamento con beta-bloccanti dovrebbe essere particolarmente efficace nella fase iniziale di sovraccarico, riducendo l’uptake del ferro da parte del cardiomiocita e dunque prevenendo la progressione della malattia cardiaca. Per tale motivo, informazioni innovative in questo settore sono immediatamente trasferibili al SSN in quanto possono apportare un effetto immediato sulla terapia e, di conseguenza, sulla prognosi. Infine è logico aspettarsi che i modelli animali che verranno messi a punto nel presente progetto costituiscono anche un elemento di trasferibilità in altri laboratori e possono essere facilmente impiegati in altre ricerche sperimentali di patologia del miocardio.