La terapia trasfusionale, rappresenta una componente determinante dell’assistenza sanitaria, in molte specialità sia mediche che chirurgiche. La sua sicurezza in termini di abbattimento del rischio di trasmissione di malattie infettive, ha raggiunto livelli elevatissimi. Ciononostante la terapia non è esente dal rischio di produrre reazioni indesiderate soprattutto perché nei processi di preparazione, assegnazione, distribuzione e somministrazione del sangue e dei suoi componenti interviene la componente umana che è suscettibile di generare errore.
Il costante e continuo monitoraggio della pratica clinica e il saper trarre beneficio dalla analisi puntuale degli errori rappresentano gli elementi indispensabili per gestire il rischio clinico, nello spirito di migliorare in continuo la qualità delle prestazioni sanitarie erogate. I COBUS (i comitati ospedalieri per il buon uso del sangue e delle cellule staminali da sangue cordonale) sono una grande risorsa per migliorare di continuo la qualità delle prestazioni sanitarie erogate. Rappresentano la sede privilegiata di confronto e verifica tra i diversi professionisti coinvolti nella terapia trasfusionale, con la partecipazione attiva delle direzioni aziendali.
I COBUS
I Comitati per il buon uso del sangue sono stati istituiti formalmente con Decreto Ministeriale del 1 settembre 1995. Tale decreto sancisce l’obbligo di istituire all’interno di ciascun ospedale pubblico, o per più ospedali appartenenti alla stessa azienda il COBUS.
All’interno del decreto sono attribuiti ai COBUS questi compiti:
- Determinare gli standard e le procedure per l’utilizzazione del sangue
- Definire la richiesta massima di sangue per tipo di intervento
- Promuovere la pratica della trasfusione di sangue autologo
- Coinvolgere le unità operative di diagnosi e cura su programmi di risparmio di sangue, emocomponenti e plasma derivati
- Contribuire al perseguimento dell’autosufficienza di sangue, emocomponenti e plasma derivati
- Definire i controlli di sicurezza e verifica
- Effettuare la valutazione della pratica trasfusionale nei singoli reparti
- Favorire l’informatizzazione del sistema di donazione-trasfusione ospedaliero
- Stabilire rapporti di collaborazione con i referenti per le attività trasfusionali delle case di cura private
Il Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi derivati adottato con Decreto del Ministero della Salute in data 11 aprile 2008, così come l’articolo 17 della Legge 219/2005 conferma la necessità di garantire la effettiva istituzione ed il regolare, efficace ed efficiente funzionamento dei COBUS, ridenominandoli “Comitati ospedalieri per il buon uso del sangue e delle cellule staminali da sangue cordonale”.

