Pandemia influenzale da virus A/HIN1: rischi per il sistema trasfusionale italiano

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Il CNS è impegnato nella definizione di un Piano di preparazione e risposta del sistema trasfusionale italiano
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Il nuovo virus influenzale A/HIN1 con la relativa pandemia in atto potrebbe causare carenze di sangue nel sistema trasfusionale italiano per via della possibile diffusione dell’influenza nella popolazione dei donatori di sangue.

I donatori di sangue italiani sono attivi nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 65 anni, con una presenza stimata del 65% nella fascia 30-55 anni e di oltre il 70% nella fascia d’età 25-55. Allo stato attuale tali fasce di età sono fra quelle in cui è previsto il più alto tasso di attacco clinico dell’influenza A-H1N1.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato il carattere “moderato” di questa pandemia con massimo livello di allerta dovuto non alla gravità clinica dei sintomi bensì alla grande diffusione geografica del virus.

Il virus influenzale di tipo A/H1N1, denominato precedentemente influenza suina, è stato rilevato per la prima volta nell’uomo ad aprile in Messico e si è poi diffuso in numerosi Paesi del mondo imponendo alle istituzioni la necessità di rispondere adeguatamente all’emergenza pandemica.

In Italia, Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ha istituito una Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per l'attuazione di un Piano di preparazione e risposta alla pandemia influenzale concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea.

Il Centro Nazionale Sangue è impegnato nella definizione di uno specifico Piano di preparazione e risposta del sistema trasfusionale italiano, messo a punto sulla base delle indicazioni tecniche assunte nell’ambito dell’Unità di crisi e alle linee guida definite dalla European Blood Alliance (EBA), l’associazione delle autorità europee competenti in materia trasfusionale.

In considerazione del quadro epidemiologico delineato sulla base delle simulazioni effettuate dal Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS), il Piano avrà come obiettivo la pianificazione di azioni strategiche finalizzate a contenere le possibili ricadute dell’epidemia influenzale sul sistema Trasfusionale nazionale garantendo prestazioni trasfusionali adeguate e promuovendo il massimo grado di appropriatezza nell’utilizzo clinico dei componenti del sangue.