La tradizione del pensiero storico moderno ci induce a pensare all’arte e alla scienza come a due sfere separate. Da una parte la scienza, il regno del razionale, del cognitivo e dell’indagine, dall’altra il campo della creatività, della sensorialità e dell’intuitivo, rappresentata dall’arte. Ma non è così e per dimostrarlo abbiamo scelto un approccio tecnologico.
Perché scegliere i nuovi media per parlare di scienza? Potrebbe essere l’iPad ad allargare gli orizzonti dell’arte, a giudicare anche dalle performance che rimbalzano in rete da parte di artisti contemporanei che si esibiscono nella finger painting, direttamente sullo schermo a cristalli liquidi utilizzando la tavolozza virtuale disponibile tra gli applicativi del tablet. A Genova abbiamo voluto mettere in grafica le cellule: un micromondo a noi visibile grazie alla ricerca tecnologica.
A darci una mano due illustratori professionisti: Ester Chilese e Davide Pettani. Con il loro aiuto anche i visitatori hanno potuto cimentarsi con la tablet e catturare le inedite pose di queste modelle d’eccezione: le cellule staminali. Le migliori opere sono esposte nel mediaLab, che potete facilmente raggiungere dal menu qui a fianco.
Se invece volete capire come la tecnologia oggi ci permette di dipingere con le dita seguite il link al nostro canale YouTube e godetevi lo spettacolo.

