L’emovigilanza (vigilanza sul sangue) è l’insieme tutte le procedure messe in atto quotidianamente da tutti gli operatori del sistema sangue per monitorare le reazioni inaspettate e gli incidenti gravi che possono verificarsi nell’intero processo trasfusionale.
Comprende anche la sorveglianza delle malattie infettive trasmissibili con la trasfusione.
Il Sistema di Emovigilanza in Italia
Il Centro Nazionale Sangue definisce il programma nazionale di emovigilanza e coordina, insieme al Ministero della Salute e alle Regioni e Province Autonome, il sistema Informativo dei servizi trasfusionali (SISTRA). All’interno di questo sistema vengono gestite le informazioni relative all’emovigilanza e alle altre attività trasfusionali. In particolare, all’interno del SISTRA vi è una sezione dedicata all’emovigilanza in cui trovano posto le notifiche relative alla sorveglianza epidemiologica dei donatori, alle reazioni indesiderate gravi e agli errori trasfusionali.
La sorveglianza epidemiologica è la base per tenere sotto controllo il sangue donato. Prevede la raccolta delle informazioni sui marcatori infettivi presenti su ogni unità di sangue raccolta.Tali marcatori si riferiscono alle infezioni che possono essere trasmesse con il sangue, in particolare l’HIV (Human Immunodeficiency Virus), il virus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), l’HBV il virus che causa l’epatite virale B, l’HCV che causa l’epatite virale C e il treponema pallidum, l’agente infettivo della sifilide.
La registrazione puntuale degli effetti indesiderati gravi, degli errori trasfusionali e degli incidenti gravi permette di monitorare gli elementi di deviazione eventualmente presenti rispetto alla migliore pratica trasfusionale e di richiedere l’adozione di provvedimenti mirati alla loro prevenzione.
