anteprima:
Pubblicati sulla GU due decreti del Ministero della Salute sulle attività relative alle cellule staminali da sangue cordonale
Il primo (Decreto 18 novembre 2009) istituisce la rete nazionale delle banche per la conservazione del sangue da cordone ombelicale. La rete è denominata, per le finalità di relazione internazionale, «Italian Cord Blood Network (ITCBN)» ed “è costituita dalle banche di sangue da cordone ombelicale già riconosciute idonee dalle regioni di appartenenza in base alle disposizioni vigenti in materia trasfusionale e all’accordo Stato-regioni del 10 luglio 2003, fatto salvo il regime autorizzativo e di accreditamento introdotto dal decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191” (Art.1)
Al Centro Nazionale Sangue viene affidato il coordinamento ed il controllo tecnico-scientifico della Rete, di intesa con la consulta tecnica permanente per il sistema trasfusionale ed in sinergia con il Centro Nazionale Trapianti.
Tra le finalità della Rete vi è la promozione della donazione e la raccolta del sangue da cordone “finalizzate al trapianto ematopoietico, ad eventuali altre applicazioni terapeutiche clinicamente appropriate e sostenute da evidenze scientifiche consolidate”.
Il secondo (Decreto 18 novembre 2009) disciplina la conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo- dedicato. Si tratta di un decreto atteso, che pone fine all’iter delle ordinanze, ribadendo le precedenti disposizioni in materia di utilizzo e conservazione delle cellule cordonali.
Come elemento di apertura verso le potenzialità delle staminali emopoietiche, comprovate dalla ricerca scientifica, l’Art. 7 stabilisce che “la conservazione del sangue da cordone ombelicale ad uso autologo-dedicato può essere consentita nel caso di particolari patologie non ancora ricomprese nell’elenco di cui all’allegato 1, ma per le quali sussistano comprovate evidenze scientifiche di un possibile impiego di cellule staminali del sangue da cordone ombelicale anche nell’ambito di sperimentazioni cliniche approvate secondo la normativa vigente, previa presentazione di una documentazione rilasciata da un medico specialista nel relativo ambito clinico”.
Resta dunque inalterato, in Italia, il divieto di conservare per sé le cellule staminali da sangue cordonale che debbono intendersi come una riserva da donare a scopo solidaristico e con un utilizzo normato da evidenze scientifiche.
Consulta i decreti: