
Centro Nazionale Sangue è incardinato in una rete complessa di relazioni e di interlocuzioni che devono essere finalizzate allo svolgimento della sua mission e al raggiungimento dei suoi obiettivi. In questa prospettiva, la comunicazione non deve essere intesa come un obbligo formale di informazione, ma piuttosto, come un rendere conto di quello che si fa e di quello che si intende fare, e un chiedere conto di quello che vorremmo che gli altri facessero o di quello che gli altri sono tenuti a fare.
Comunicare significa dunque per il CNS, mettersi in discussione e contemporaneamente predisporre e partecipare le decisioni e accompagnarne l’attuazione, rendersi “pubblico” in termini di trasparenza degli obiettivi, del funzionamento, delle assunzioni di responsabilità e di governance.
Per essere sviluppata in modo unitario e coerente, la comunicazione dovrà avvalersi delle strutture previste dalla legge 150/2000 (Comunicazione Pubblica), quali un ufficio Relazioni con il cittadino, l’ufficio Stampa, eventuali sportelli dedicati alle Relazioni con Istituzioni o pubblici specifici (es. marketing analitico operativo, ricerche sociali, Pubbliche Relazioni, organizzazione eventi, comunicazione organizzativa, comunicazione scientifica).
In questo contesto, il comunicatore assume un ruolo strategico per garantire il coordinamento e l’integrazione delle diverse strutture, nonché dei professionisti che vi operano, all’interno di un unico “Sistema Comunicazione”. Questo sistema deve pertanto essere diretto da un dirigente con la professionalità e formazione previste dalla Legge 150/2000. Ha carattere amministrativo, è posto in staff alla Direzione Generale e può avvalersi di professionisti/società specializzate per esternalizzare attività il cui mandato non è gestibile con risorse interne (es. web content management, indagini e survey di marketing, grafica, formazione per gli operatori).
Il settore comunicazione del CNS è impegnato nello sviluppo di efficaci sistemi di relazione, di ascolto e di informazione/formazione e promuove la condivisione e la partecipazione del contesto sociale (stakeholders) alle scelte di governo del Sistema sangue nazionale, perché:
L’informazione sistematica e corretta permette un uso appropriato dei servizi e delle prestazioni sanitarie e mette in condizione il cittadino di ascoltare e accogliere consapevolmente la cultura della donazione, valutando rischi e vantaggi per la salute
L’ascolto e la partecipazione hanno lo scopo di cogliere e monitorare i bisogni e le aspettative e la percezione dei rischi correlati alla salute e agli stili di vita da parte della popolazione, per tutelarne i diritti e condividere con la comunità e le sue rappresentanze, gli obiettivi di salute e l’utilizzo delle risorse disponibili
La comunicazione organizzativa (education e job training) migliora la performance del sistema e il livello di committment.
LE FUNZIONI
- Elabora il piano di comunicazione aziendale e ne gestisce il budget negoziato con la Direzione;
- Potenzia la rete di alleanze con il Terzo Settore, con enti, Istituzioni e altri attori sociali coinvolti nel sistema sangue;
- Promuove l’immagine del CNS in occasioni di eventi speciali (convegni, fiere, manifestazioni pubbliche);
- Mantiene le relazioni con gli organi di informazione in modo proattivo;
- Elabora prodotti editoriali multimediali per raggiungere tutti i pubblici di riferimento a scopo informativo, divulgativo, promozionale;
- Gestisce la redazione Editoriale del sito web e di altre eventuali testate informative;
- Collabora con altre Istituzioni sanitarie e pubbliche impegnate in attività di alfabetizzazione sanitaria per l’ “empowerment” del cittadino e l’aggiornamento della comunità medica;
- Utilizza strumenti di marketing analitico e operativo (indagini sociali, Customer Relationship Management, benchmarking, pianificazione e MBO) finalizzati ad orientare la comunità verso le donazioni e gli operatori verso l’uso appropriato del sangue e componenti;
- Provvede alla formazione del personale addetto alle attività di informazione e comunicazione ai sensi della L. 150/2000;
- Organizza eventi rivolti alla comunità scientifica e alla comunità civile.
STRUTTURA OPERATIVA
Il settore è articolato in tre aree operative coordinate dal Dirigente Responsabile:
Relazioni con il cittadino gestisce l’ascolto e l’informazione (es. counselling per la donazione autologa di SCO) , coordina indagini conoscitive sulla percezione del rischio, promuove la conoscenza delle direttive sulla legge sangue, la sicurezza, l’emovigilanza e la qualità dei servizi trasfusionali.
Relazioni con i media svolge l’attività di ufficio stampa, la redazione del sito, l’attività editoriale multimediale, organizza conferenze stampa e press tour.
Relazioni pubbliche svolge attività organizzativa di eventi (fiere di settore, campagne di comunicazione, open day) e di relazione con il Terzo Settore, il mondo istituzionale delle Ricerca Scientifica.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Piano di comunicazione 2009.pdf | 1.83 MB |
| Piano di comunicazione 2010.pdf | 1.03 MB |
| Piano di comunicazione 2011.pdf | 671.8 KB |

