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La Royal Society mette on-line la prima descrizione scientifica mai prodotta di una trasfusione di sangue
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Per la commemorazione dei suoi tre secoli e mezzo di vita, l’Accademia delle Scienze più antica al mondo, fondata il 28 novembre 1660 a Londra, ha deciso di rendere pubblici gli articoli scientifici memorabili, pietre miliari della sua storia, attraverso i quali è possibile ripercorrere le orme dell’evoluzione della cultura scientifica, che un passo alla volta, conducono fino a noi.
“Colui che innova”, traduzione letterale di Trailblazing, è lo speciale sito che ospita una selezione di circa 60 articoli che “testimoniano lo sforzo incessante degli scienziati di accrescere la nostra conoscenza della natura umana e dell’universo che ci circonda”, ha dichiarato Lord Rees, l’attuale Presidente della Royal Society.
È un sito molto semplice da utilizzare, interattivo e ricco di immagini storiche e pregiati stralci del Philosophical Transactions, l’antica rivista scientifica dell’Accademia inglese.
Tra questi articoli, il più antico, risale al 1666, lo stesso anno del grande incendio di Londra, che in tre giorni distrusse gran parte della città. Fu scritto da Robert Boyle (1627-1691), chimico e fisico irlandese ed è una descrizione alquanto macabra di uno dei primi tentativi di trasfusione di sangue effettuata tra animali, nello specifico tra due cani.
A metà del XVII secolo, si era compresa l’importanza della possibilità di trasfondere sangue nella pratica medica e si facevano i primi tentativi. Richard Lower (1631-1691), uno dei più famosi chirurghi del tempo, pioniere nelle scoperte sulla circolazione del sangue, sperimentò la prima trasfusione da una pecora a un essere umano. Ma questi tentativi causavano reazioni negative, molto spesso mortali, e furono ben presto proibiti dal Parlamento.
Nessuno ancora aveva capito che il sangue non è perfettamente uguale in tutti gli individui e che quindi è possibile trasfonderlo solo in alcuni casi. Fu solo duecento anni più tardi, con la scoperta dei gruppi sanguigni, che la trasfusione divenne una pratica comune che oggi salva la vita a moltissime persone.
Una curiosità: il lavoro del medico Richard Lower è stato portato alla luce recentemente dal libro dello scrittore inglese Iain Pears “Quarta verità” (riedizione tascabile 2007), un thriller che tra finzione narrativa e fedele ricostruzione storica ci presenta un’epoca complessa attraverso le personalità affascinanti che l’hanno popolata.
Articolo originale di Mr. Boyle e le immagini su http://trailblazing.royalsociety.org
inserito il 03-12-2009

